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Comunicazione e relazione
Luglio 25, 2007 |
Avevamo cominciato a parlarne in…
…un post di commento ad un articolo di Giacomo Mason, autore del celebre Intranet Management. Si era fatto riferimento alla Teoria Matematica della Comunicazione di Shannon e Weaver e allo schema jacobsoniano sulle funzioni linguistiche inserite nel processo di trasmissione del messaggio. Potete approfondire l’ argomento, leggendo Comunicare sul Web.
Un articolo pubblicato sui Quaderni di Comunicazione di Ars Europa (QC2-numero 1 autore: Marco Ferrero) mi consente di ampliare il discorso sulla dimensione sociale della rete.
Una dimensione che ha descritto con cura Maistrello (citato in “La parte comunicativa della Rete“), ma che merita tuttavia di essere sottoposta ad una osservazione continua, una sorta di monitoraggio, che consenta di coglierne evoluzioni e cambiamenti di rotta.
Marco Ferrero ha infatti affermato:
“Internet è un luogo “Sociale” eccellente, capace di modificare, o meglio di trasferire, le nostre consuetudini comunicative”.
Collegarsi a Internet ha acquisito per molti utenti una dimensione rituale:
“un appuntamento atteso, un gesto quasi intimo come il pensiero che sta alla base della comunicazione, l’ ingresso in un “luogo” che riesce a soddisfare alcune delle nostre aspettative di interazione giornaliera”.
Personalmente, ritengo di poter confermare quanto affermato da Ferrero. Il mio modo di intendere la stesura dei posts da pubblicare su Scrivere per il web ha subito un cambiamento radicale dal momento stesso in cui è arrivato il primo commento di un lettore.
Quando mi collego ad Internet, la prima cosa che faccio è controllare la mia casella di posta per vedere se è arrivato qualche messaggio dalla moderazione dei commenti del sito.
La comunicazione sul web procede un po’ ad intermittenza e, nonostante questo, riesce a preservare il suo potere relazionale.
Probabilmente è per merito di quella suspense che si genera tra le azioni e le reazioni.
Secondo Ferrero,
“Ci troviamo di fronte ad una nuova formula cognitiva, non più basata sulla comprensione “diretta” ed intuitiva del messaggio, ma migrata ad una forma di percezione “non diretta” e soprattutto ad apprendimento progressivo, la quale agendo su più livelli cognitivi ed emozionali della nostra mente, in una certa misura limita l’ immediato processo di intuitività nell’ acquisizione delle informazioni”.
La comunicazione che genera relazioni sul web è un processo assai complesso che richiede la messa in pratica di abili strategie comunicative, capaci di adattarsi allo strumento internet e di mettere in moto quel potere relazionale e quella velocità di trasmissione del messaggio che, altrimenti, sarebbero destinati a rimanere dei valori meramente potenziali.