Comunicare il turismo

Maggio 30, 2007 |

L’ Italia è capace di mettere in pratica valide strategie di comunicazione turistica?

Questa la domanda posta dal supplemento extra dei Quaderni di Comunicazione, rivista gratuita redatta da
Ars Europa
.

Da un’analisi delle proposte turistiche che attualmente circolano sui diversi mezzi di comunicazione (stampa, televisione, internet), l’ Italia sembra non aver ancora compreso il valore cruciale attribuito alla comunicazione turistica in ambito promozionale.

I riflettori sono puntati sul turista, il fruitore ultimo dell’ offerta, il detentore del potere decisionale.

Il turista di oggi non si accontenta più delle solite informazioni: avendo a disposizione un parterre ricchissimo di offerte, necessita di notizie precise, trasparenti, ma anche accattivanti, originali, coinvolgenti.

L’ Italia, il Bel Paese, non può più adagiarsi sugli allori. Promuovere le sue bellezze naturali, il suo patrimonio storico-artistico, la sua enogastronomia non equivale a ricordare al turista che esse sono sempre lì, pronte ad attenderlo.

Promuovere il turismo – oggi – significa “comunicare il turismo“. E comunicare il turismo – oggi – significa, prima di ogni cosa, “motivare” l’ offerta.

Di cosa ha bisogno il turista quando organizza la sua vacanza?

È questo che bisognerebbe chiedersi quando si elabora una campagna di promozione turistica.

Alessandro Cecchi Paone
, tra le altre cose direttore editoriale di Marco Polo, rete satellitare dedicata ai viaggi e al turismo, nell’ intervista rilasciata su QC, afferma:

Occorrerebbe imparare a comunicare che siamo sempre il Paese dell’ Arte, delle bellezze naturali e dei sapori genuini, ma che sappiamo offrire anche servizio, professionalità, cortesia e altissima qualità, anche a costi contenuti.

Poi ci sono le esigenze del singolo turista. Non è più concesso di pensare al turista come ad un modello teorico ed universalmente valido.

Oggi è necessario rivolgersi alla pluralità dei turisti per essere in grado di cogliere tutte le diverse domande alle quali una campagna di promozione turistica deve riuscire a trovare risposta.

Ecco che la comunicazione turistica diviene mirata, targettizzata, cucita su misura del singolo turista.

Comunicare l’ attenzione e la cura rivolta al turista.

Cecchi Paone manifesta l’ urgenza di “imparare a guardare l’ Italia con occhi nuovi“.

Occhi nuovi, dunque. Un nuovo punto di vista.

Personalmente, avrei utilizzato un aggettivo diverso: “occhi innocenti“. Innocenti come quelli del bambino che si meraviglia davanti a tutto ciò che vede. Occhi capaci ancora di emozionarsi dinnanzi alle bellezze ed ai tesori del nostro Paese. Occhi che brillano al punto da invitare alla condivisione dello sguardo.

Più semplicemente, bisognerebbe imparare a guardare l’ Italia con gli occhi del turista che la vede per la prima volta e se ne innamora.

Questo dovrebbe comunicare il turismo nel nostro paese.


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