Come annunciato nel primo post sulla Landing Page, cercheremo di individuare quali sono i criteri da seguire e le strategie da adottare per realizzare landing pages davvero efficaci.

Faremo riferimento ad un articolo di Brian Clark pubblicato sul Copyblogger.

Brian sostiene che “ogni pagina del proprio sito o blog può essere definita landing page” e pertanto, ogni singola pagina richiede di essere ottimizzata al fine di guidare l’ utente sino a raggiungere il punto d’ arrivo esatto del percorso che abbiamo delineato per lui.

Fatta questa premessa necessaria, passiamo ad elencare i tredici consigli elaborati da Brian nel suo articolo:

1. Fate in modo che la vostra headline risulti il più pertinente possibile rispetto alla pagina o alla descrizione che ha condotto l’ utente sulla pagina. Utilizza un linguaggio che sia il più esatto possibile. “Close is good, exact is best“. È indispensabile che l’ utente, una volta “atterrato” sulla vostra landing page, non abbia la sensazione di trovarsi nel luogo sbagliato. Attenersi al principio di pertinenza è, dunque, essenziale.

2. Dite all’ utente cosa fare, portatelo a compiere un’ azione precisa. All’ interno della vostra landing page dovrebbero comparire almeno due chiamate all’ azione, ovvero due inviti rivolti all’ utente per fare in modo che egli clicchi sul link desiderato. Per landing page più lunghe, si consigliano almeno cinque chiamate all’ azione. Un sito che promuove un determinato servizio, inviterà l’ utente ad effettuare una richiesta informazioni e distribuirà nel testo della landing chiari e diretti inviti a ciccare sul link alla pagina contatti.

3. Quando scrivi il testo della tua landing page, usa sempre la seconda persona singolare. In realtà, non sono tanto  d’ accordo con Brian Clark riguardo l’ uso indiscriminato del “tu”. L’ uso del “tu”, infatti, non corrisponde sempre       all’ uso di “you” fatto nella lingua inglese. La lingua italiana, soprattutto quando utilizzata per scopi promozionali o pubblicitari, può generare effetti indesiderati se non addirittura imprevedibili. E così accade che un “tu” utilizzato per ridurre le distanze tra produttore e consumatore, un “tu” utilizzato per evidenziare i benefici portati al cliente da un determinato servizio o prodotto, possa risultare invadente ed arrecare un certo fastidio nel nostro interlocutore.

4. Scrivete il testo della vostra landing page per fornire un messaggio chiaro e persuasivo all’ utente e non per mostrare il vostro livello di creatività o la vostra abilità di scrittori. La landing page deve essere inserita in una strategia promozionale ben pianificata. Il testo della landing page, suggerisce Brian, “is not a personal expression of your art“.

5. Il testo della vostra landing deve essere breve. Scrivete un testo lungo per la vostra landing page solo se reputate che esso risulti effettivamente serrato ed in grado di accrescere la motivazione dell’ utente.

6. Non perdete mai di vista il vostro obiettivo finale e, soprattutto, non perdetevi in digressioni o discorsi trasversali. Ogni digressione è una conversione persa. Per questa ragione, è necessario seguire una progressione logica che, partendo dalla headline del testo, conduca l’ utente a compiere l’ azione desiderata.

7. Rispettando il principio della piramide rovesciata, i contenuti più rilevanti, quelli cruciali della vostra landing page devono trovarsi in alto. L’ utente legge di rado tutto il contenuto di una pagina web. La sua lettura procede a balzi, egli legge solo le parti del testo che reputa davvero interessanti per la sua ricerca.

8. L’ utente legge inizio e fine del testo prima di leggerne la parte centrale. È importante accertarsi che i contenuti persuasivi della vostra landing page occupino queste posizioni della pagina.

9. Il primo paragrafo della vostra landing deve essere breve, non più di due lines di testo. In generale, è utile suddividere il testo in paragrafi di quattro o cinque lines al massimo. Renderete più agevole la lettura del vostro testo attraverso quella che Brian definisce una “visual dissonance“.

10. Scrivete il testo della vostra landing page in funzione dello schermo. Leggere sullo schermo non è come leggere su carta. L’ attenzione del lettore deve essere continuamente richiamata. Tenendo conto di quanto affermato al punto 9, preoccupatevi di disporre gli “act-now“, gli inviti all’ azione, in punti determinati della vostra pagina web.

11. Preoccupatevi di rimuovere ogni elemento estraneo o aggiuntivo dalla vostra landing page. Barre di navigazione, links che puntano in direzione di altre sezioni del sito, visual clutter, sono tutti elementi estranei all’ interno di una landing page. Elementi che distolgono l’ attenzione dell’ utente dai punti cruciali e dagli act-now.

12. Non dovete porre domande che non siano finalizzate all’ azione promossa all’ interno della pagina. Ogni domanda è interpretata come un invito all’ azione. Domande diverse o non correlate fra loro manderanno in confusione il vostro utente e, con buona probabilità, lo spingeranno ad abbandonare la pagina.

13. Non dovete supporre nulla. Dovete testare ogni cosa.Dalla posizione delle frasi ai colori, al layout, dalle componenti audio a quelle video. Tutto ciò che influisce nel processo di conversione utente/cliente deve essere valutato, sperimentato, verificato. Se utilizzate nel modo sbagliato, queste componenti potrebbero divenire ostacoli e impedire la conversione dell’ utente.


Comments

1 Comment so far

  1. Rayden72 on Novembre 16, 2007 16:01

    ho un grande traffico sul portale ma solo il 3% di conversioni, non riesco ad analizzare obbiettivamente il problema, ringrazio per il materiale che avete messo a disposizione ke mi ha schiarito un po le idee Grazie.

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