Gli utenti che si evolvono

Luglio 10, 2007 |

Scrivere per il web (ieri)

Nell’ ultimo post abbiamo parlato di findability ovvero di rintracciabilità delle informazioni sul web. Partendo dal testo di Peter Morville, abbiamo provato a stabilire delle connessioni tra il concetto di rintracciabilità e il lavoro svolto dal SEO che si occupa di indicizzazione siti.

Come potete notare dal “riassunto della puntata precedente“, ci siamo ritrovati, ancora una volta, ad affermare quanto sia importante scrivere per internet mantenendo lo sguardo ben orientato verso l’ utente, il lettore della rete.

Pensare all’ utente significa anche documentarsi sui suoi comportamenti, sulle sue abitudini in materia di fruizione delle informazioni presenti sul web.

È utile anche documentarsi sulle tappe evolutive che caratterizzano il rapporto utente-internet ed è fondamentale comprendere in che misura si assottiglia in un paese come l’ Italia il cosiddetto digital-divide.

Un punto di partenza utile per trovare risposta a queste domande è l’ ultima indagine portata a termine da AC Nielsen per l’ Osservatorio Permanente Contenuti Digitali.

Conducendo un indagine approfondita su un campione di 8500 persone appartenenti a gruppi differenti che rispondono a determinati requisiti di sesso, età e provenienza socio-culturale.

Particolarmente interessante è il risultato che vede le donne, soprattutto le giovani donne di età inferiore ai 25 anni, in forte crescita per quanto riguarda il consumo e l’ uso di beni digitali (Internet in primis).

Prevedibile, invece, il digital divide che sembra allontanare sempre più i genitori dai propri figli: gli adulti presentano grossissime difficoltà nell’ affiancare e guidare i propri figli verso un uso più consapevole e critico degli strumenti digitali.

Potrete leggere la sintesi dell’ indagine scaricando il pdf messo a disposizione dall’ Osservatorio Contenuti Digitali.

Buona lettura.


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