Ambient Findability” è il titolo di un libro di Peter Morville, autore anche di Information Architecture for the World Wide Web e presidente di Semantic Studios.

Punto di partenza del testo di Morville è la contrapposizione tra due concetti fondamentali per il web: usabilità e rintracciabilità.

“Findability Precedes Usability
In the Alphabet and on the Web
You Can’t Use What You Can’t Find”

Il concetto è piuttosto semplice: non si può utilizzare qualcosa quando essa non è rintracciabile.

L’ Ambient della Findability è senza dubbio Internet, un mondo all’ interno del quale abbiamo l’ opportunità di trovare qualunque cosa, in qualunque momento e da ogni dove.

Non è un caso che Morville, nel capitolo dedicato alla definizione del concetto di “Ambient Findability”, faccia riferimento al valore cruciale delle keywords utilizzate dall’ utente per sviluppare le sue ricerche nella rete.

Non è nemmeno un caso che Morville chiami in causa la SEO (Search Engine Optimization), includendola tra le discipline essenziali al raggiungimento di un buon livello di rintracciabilità delle informazioni in Internet.

La SEO risulta essenzialmente legata al mondo del web marketing. L’ obiettivo fondamentale di una campagna di Indicizzazione siti sui Motori di Ricerca è proprio rendere il sito (dunque le informazioni in esso contenute) “rintracciabile” per gli utenti interessati all’ acquisto del prodotto o servizio pubblicizzato.

La SEO deve, prima di tutto, riuscire a prevedere le keywords di ricerca utilizzate dagli utenti/clienti del sito in questione. Le dinamiche di indicizzazione messe in atto dai motori di ricerca non consentono al sito di ottenere visibilità sempre e comunque.

La rintracciabilità di un sito sui Motori risulta direttamente proporzionale al suo livello di pertinenza rispetto a determinate keywords di ricerca.

Il concetto di Ambient Findability è parte integrante dell’ Information Retrieval, la “disciplina che studia la ricerca di informazioni, documenti, metadati, file, all’interno di banche dati o documenti stessi, di qualsiasi tipologia od estensione” (cito da Wikipedia).

I motori di ricerca sono un esempio evidente di applicazione Information Retrieval. Tuttavia, l’ IR rimane una disciplina estremamente complessa, in grado di coinvolgere “psicologia cognitiva, architettura dell’ informazione, filosofia, design, comportamento umano sull’ informazione, linguistica, semiotica, scienza dell’ informazione ed informatica“.

Compito di un SEO è coadiuvare il processo di indicizzazione siti compiuto dai motori di ricerca, favorendo al contempo la crescita del tasso di conversione utente/cliente, fondamentale per chi intende accrescere il suo business in Internet.


Comments

1 Comment so far

  1. Enzo Santagata on Luglio 4, 2007 16:34

    Insomma…se non sei su Google non esisti

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