L’ innovazione è dialogo

Gennaio 17, 2008 |

Ideogramma Cinese - DialogoIn una recente intervista rilasciata a PMI.it, Vito di Bari, docente universitario, opinionista del Sole24Ore ed esperto di comunicazione a livello mondiale, parla de Il futuro della Comunicazione Aziendale.

I temi affrontati:

1. Le PMI italiane oggi

Quando la PMI italiana diviene argomento di discussione tra esperti di marketing e comunicazione, l’ immagine che ne viene delineata non presenta quasi mai i tratti rosei della visione positiva. L’ approccio utilizzato da Vito di Bari si potrebbe definire inverso, dal momento che prima di metterne in evidenza le carenze, gli errori, i limiti, l’ esperto ne riconosce il valore e le potenzialità:

Da sempre scrivo, e ripeto, che le PMI italiane sono uno degli esempi di coraggio meglio espresso e peggio rappresentato. Sono fra i soggetti più coraggiosi che conosco, i nostri imprenditori, anche se spesso se ne dà una visione non troppo positiva. Perchè? Perchè - come ben chiarisce lo studio appena pubblicato dal Censis e Confartigianato, l’innovazione in Italia la si fa, tanto e bene, dentro le PMI.

2. Le PMI italiane e gli strumenti dell’ IT (Information Technology)

Gli strumenti di gestione forniti dall’ Information Technology rappresentano ormai una necessità per la PMI italiana che in questo settore investe capitali sempre più ingenti.

3. Il web e la corsa all’ innovazione

Il Web è stato fino ad oggi un elemento scorporato dalla vita vera d’impresa: è stato, nel tempo, una vetrina, un punto vendita arrangiato in modo grezzo, un catalogo prodotti.

La vera essenza del web “non è quella di esserci, dice Vito di Bari. Su questo punto, credo, si possa essere tutti d’accordo. Di Bari afferma che “la vera novità di questi anni recenti è che finalmente del Web sia gli utenti che le imprese stanno iniziando a capire la vera essenza“. Personalmente, credo sia utile fare una precisazione:

gli utenti si trovano in posizione di vantaggio rispetto alle imprese. Sono loro, oggi, a mostrare alle aziende il vero volto della rete:

“incontrarsi e scambiare (dati, affetti, parole, documenti). è l’essenza di quello che viene chiamato Web 2.0, un Web basato sulle relazioni fra le persone.”

4. Previsioni future: cambia il modo di intendere l’ on line

Di Bari afferma che questo cambiamento avverrà in due momenti distinti:

I capitali di investimento stanziati dalle aziende nel settore pubblicitario si sposteranno gradualmente dall’ advertising offline all’ advertising online. I dati relativi al 2007 mostrano che già da quest’ anno la bilancia offline – online ha iniziato a pendere dalla parte del web advertising.

La seconda fase di cambiamento prenderà corpo nel lungo termine (Di Bari parla del 2020) e potrà manifestarsi con forza solo quando

“la connettività non sarà più percepita come un plus, come lo è oggi, ma come un dato di fatto. Come oggi lo è l’aria o l’acqua. E allora, l’advertising sarà per forza di cose, tutto online. Solo che si manifesterà sempre più attraverso oggetti fisici, interattivi, collegati in rete. Come ad esempio personaggi virtuali che ci accoglieranno nei punti vendita e ci consiglieranno cosa acquistare e perchè.”

5. L’ innovazione è dialogo

La più grande innovazione che il web ha portato all’ advertising e al marketing si chiama “DIALOGO”. Le aziende saranno chiamate a condividere e la chiamata non arriverà solo dai clienti o dai fornitori. La condivisione dovrà avvenire a 360 gradi e dovrà essere sia interna sia esterna all’ azienda. Vito di Bari ripropone la prima delle 95 tesi che compongono l’ ancora più che attuale Cluetrain Manifesto (traduzione italiana a cura di Luisa Carrada):

E come tali dovrebbero essere affrontati:

Pensate forse che potrete evitare a lungo fenomeni di “dialogo fra i vostri clienti” come quelli che i social network abilitano? è sufficiente fare un click e sapere cosa ne pensano centinaia di persone, del vostro prodotto. E allora, ogni vostro messaggio pubblicitario sarà inutile anche se ben realizzato, di fronte alla fiducia che ogni consumatore ripone nei suoi “peer”, negli altri consumatori.

6. Web 2.0 e Advertising 2.0

Nell’ intervista, Vito di Bari cita il suo ultimo libro: “Web 2.0. Internet è cambiato. E voi?

Una risorsa unica nel suo genere perché raccoglie e mette a confronto il parere di ben 46 esperti (23 nazionali e 23 internazionali) in materia di business che si distinguono per aree di competenza ben definite. I modelli innovativi e mirati all’ interno di “Web 2.0″ si moltiplicano per il numero di interventi presenti nel libro. A completamento dell’ opera, ritroviamo i due decaloghi formulati dallo stesso Di Bari:


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