Fulcro del testo “Logic and conversation“, pubblicato da Grice nel lontano 1975, le massime conversazionali si adattano perfettamente alla logica del web writing.

Quantità – Qualità – Relazione – Modalità

Cerchiamo di analizzarle nel dettaglio.

Massima della quantità:

Fornisci l’informazione necessaria, né di più, né di meno”

Sul web attenersi al necessario, dire solo ciò che si ritiene indispensabile alla comprensione è di fondamentale importanza. Il web writer deve tener conto dei tempi di lettura dell’utente e dello spazio della pagina che ha a disposizione. Tempi rapidi e spazi ristretti.

Massima della qualità:

“Sii sincero, fornisci informazione veritiera, secondo quanto sai”

Sul web le bugie hanno le gambe cortissime. L’utente ha la possibilità di verificare in tempi velocissimi le informazioni apprese su un sito. A questo si aggiunge la necessità, per il web writer, di rispettare un’etica dell’informazione. Chi scrive testi per il web offre, prima di tutto, un servizio agli utenti della Rete. Scrivere testi menzogneri significa tradire il principio che sta alla base dell’usabilità stessa di Internet.

Massima della Relazione:

“Sii pertinente”

In Internet il concetto di pertinenza è legato a quello di ipertesto. I contenuti delle pagine web non crescono in lunghezza, ma in profondità. Attraverso la rete di links che collega le diverse pagine del web, l’utente può dar vita ad un collage di testi che, se pur scritti da mani diverse, sembrano seguire lo stesso filo logico. Essere pertinenti significa non tradire le aspettative dell’utente e creare contenuti in grado di soddisfare le sue richieste a tempo di click. Un web writer che non è in grado di offrire ai suoi lettori contenuti pertinenti e che partecipano alla creazione di un ipertesto che risulti sempre opportuno, sarà penalizzato con la noncuranza e il disinteresse dell’utente.

Massima della Modalità:

“Sii chiaro”

Dover utilizzare un linguaggio semplice e che risulti alla portata di tutti non è una privazione per il web writer. Al contrario, farsi capire è una dote, una qualità che solo chi ha una grande padronanza del mezzo che utilizza per comunicare possiede. I grandi comunicatori (da Socrate a Gesù di Nazareth, da Gandhi a Martin Luther King) riuscivano ad esprimere concetti estremamente complessi utilizzando le parole più semplici e chiare. Ecco a cosa bisogna aspirare se si vuole diventare dei “comunicatori” della Rete Globale.


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