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Scrivere: la fatica nera di Alessandro Lucchini
Aprile 23, 2007 |
Iniziamo col dire che il testo di Alessandro Lucchini, Scrivere.Una Fatica Nera , può essere interamente scaricato dal sito Comuniconline.
Personalmente, non ho saputo resistere alla tentazione di scaricare subito il capitolo che presenta il titolo più intrigante: “La salumiera, il sergente, Cicerone e Leopardi “(Cap. XIII). Il capitolo introduce il lettore nella terza parte del testo, quella dedicata allo stile.
Il capitolo si apre con una precisazione relativa alle previsioni che il ricevente di un messaggio elabora: tali previsioni potrebbero interferire con la comunicazione stessa del messaggio qualora il contenuto del messaggio risultasse fuorviante rispetto alle aspettative.
Primo consiglio: “Rimuovere la previsione dei lettori introducendo nelle prime frasi, e in modo chiaro e sintetico, il nucleo del nostro messaggio“.
Il consiglio si rifà in modo dichiarato all’ exordium di Cicerone, seguito dalla narratio e dalla peroratio finale. Sintetizzare nell’ exordium il fulcro del nostro messaggio, oltre a rimuovere le possibili previsioni del ricevente, induce quest’ ultimo a “rilevare una coerenza tra l’ esordio e la conclusione“.
La seconda parte della dissertazione pone l’ accento sul concetto di “univocità del messaggio“: stabilire in modo chiaro ed efficace il messaggio centrale all’ interno della nostra comunicazione non significa escludere messaggi ad esso subordinati. Al contrario, suggerisce Lucchetti, “l’univocità del messaggio non può e non deve nascondere la complessità del tema“. Dopo aver centrato il messaggio principale è utile stabilire una scaletta di argomenti subordinati che consentano di dare ulteriore forza al tema centrale del nostro atto comunicativo.
Si parla, infine, della “ridondanza“, “nemica della sintesi” quando si presenta “pedissequa ed eccessiva“, ma “utile al lettore” quando ben inserita all’ interno di un discorso organizzato. La ripetizione, se sapientemente utilizzata, può ridurre i rischi di mancata comprensione del messaggio da parte del ricevente e può risultare utile a realizzare il piano persuasivo che si trova alla base del discorso.
Molto efficace l’ attualizzazione del brano tratto dallo Zibaldone di Leopardi:
“Nessuna opinione vera o falsa, ma contraria all’ opinione corrente e generale, si è mai stabilita nel mondo istantaneamente, e in forza di una dimostrazione lucida e palpabile, ma a forza di ripetizione e quindi di assuefazione“.