Gen
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SEO & SEC
Gennaio 31, 2007 |
Leggendo un articolo pubblicato sul blog di un SEO a proposito del
Google Phrase Rank ho avuto conferma di quello che pensavo da tempo.
I Motori di Ricerca, Google in primis, sembrano sempre più intenzionati a dar valore ai contenuti delle pagine web. Il posizionamento di un sito che risponde in maniera efficace e veritiera a determinate chiavi di ricerca risulterà più stabile all’interno delle serps fornite dal Motore in risposta ad una query dell’utente.
L’attività di Search Engine Copywriting che prima poteva essere assorbita dalla figura del SEO, perché riferita quasi esclusivamente alla scelta delle parole chiave da utilizzare per l’ottimizzazione di un sito, sembra oggi destinata ad ottenere una più adeguata qualificazione.
La stesura dei contenuti delle pagine web non è più la cenerentola del Search Engine Marketing. Al contrario, ne diviene una preziosa alleata.
Affidare la realizzazione dei contenuti ad una figura qualificata, capace di “ottimizzare” l’uso delle parole, al fine di renderle accattivanti sia per l’utente che per il Motore di Ricerca significa avere una marcia in più.
Il SEC non toglie lavoro al SEO, piuttosto ne migliora le prestazioni.
Il Search Engine Copywriter costituisce, secondo il mio punto di vista, una naturale evoluzione del SEO, un’evoluzione necessaria perché imposta dai Motori di Ricerca, un’evoluzione auspicabile perché in grado di offrire un servizio migliore agli utenti della Rete.