Writing modular

Maggio 23, 2007 |

La scrittura modulare come principio basilare dello scrivere per il web.

È un concetto ormai assimilato da tutti: chi scrive per il web deve sempre ricordare che i suoi testi saranno letti dallo schermo di un PC.

Questo implica una serie di obbligazioni per il web writer: affinare le sue capacità di sintesi, riuscire a carpire l’ attenzione del lettore sin dalle prime righe (meglio se dalla headline), utilizzare la tecnica della piramide rovesciata, sviluppare i testi in profondità, offrire informazioni precise e possibilmente originali.

L’ utente che legge i testi trovati in internet direttamente dallo schermo del PC si trova di fronte ad un ostacolo che va al di là dell’ affaticamento della vista.

Quando l’ utente atterra su una pagina web, gli si presenta dinnanzi agli occhi solo una porzione di testo (quella che la dimensione dello schermo può contenere). L’ utente, dunque, ha un rapporto diretto con la suddetta porzione di testo: non vede il testo che la precede, non vede il testo che la succede, non vede il testo sommerso che ne è naturale estensione.

Si dice che il lettore del web legge a “moduli”. La scrittura è obbligata, pertanto, ad apparire modulare.

Ma cosa significa precisamente “scrittura modulare“?

One more thing to know about your reader: they won’t read your page from top to bottom. Instead, they will skip around. First, they will read your headline and opening salvo. Then they will jump down the page. Studies show they will often head straight to your pricing, then back up to your bullet points, testimonials, your PS (post script), and then…

They may actually get around to reading your copy from top to bottom.

Don’t be frustrated by this the real difference between print copy writing and web copy writing is the ‘modular’ concept. As the writer, you are forced to take a modular approach to the writing. Because of the reader.

Queste parole sono state pronunciate da Scott T. Smith, accreditato web copywriter americano e uno dei fondatori di Copywriting.net.

Smith afferma qualcosa di estremamente importante: i moduli presenti all’ interno di una pagina web devono essere dotati di una forte autonomia. Questo non implica una perdita di unitarietà per il testo, ma consente di raggiungere i propri obiettivi anche quando l’ utente non è disposto a leggere la vostra pagina web dal principio alla fine.


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